Cura emorroidi

Questi i principali sintomi della malattia emorroidaria: Sanguinamento anale: è dovuto ad una notevole congestione del tessuto emorroidario, spesso consequenziale ad una non corretta evacuazione ( alvo irregolare) e si può manifestare come sanguinamento di colore rosso vivo oppure verniciare le feci oppure ancora essere notato come piccola gocciolina sulla carta igienica; La trombosi rappresenta il quadro clinico più critico della malattia emorroidaria. I trombi, coaguli di sangue, di colore bluastro o nero blu, possono portare a dolore importante alla defecazione. Senso di peso: dovuto alla discesa del retto(prolasso) , in grado di determinare la malattia emorroidaria; spesso avvertita dal paziente in maniera tale da ridurne le attività sociali e di relazione. Dolore o anismo e bruciore anale: sono i sintomi che indicano la presenza di una ragade, ossia una piccola fissurazione o micro ulcera che si forma a causa della presenza di emorroide trombizzata ovvero di evacuazione simil diarroica o stitica. Aumento del tono sfinteriale: si associa frequentemente tanto alla malattia emorroidaria tanto alla ragade che complica la malattia emorroidaria, comporta una ulteriore difficoltà all’evacuazione. L’ano umido e il conseguente prurito anale sono gli ulteriori sintomi che manifestano la malattia emorroidaria. Per determinare la gravità è necessario una visita con uno specialista proctologo al fine di instaurare il corretto percorso diagnostico/terapeutico.

L’equipe aderisce ad ogni  convegno per migliorarsi  per Cura emorroidi

Lo specialista  aderisce all’aggiornamento continuo programma E.C.M. ed è docente presso la scuola di formazione di proctologia nazionale A.C.O.I. L’imbarazzo, in realtà, non riguarda solo il sottoporsi a una visita specialistica. Le emorroidi sono un disturbo che può interferire in maniera anche pesante sulla vita sociale di un individuo, proprio a causa della paura di parlarne. Sono moltissime le persone che tengono nascoste le emorroidi persino ai parenti o al partner. Si è così costretti a limitare attività e passatempi a causa del dolore. Rinunciare a stare bene e a una vita sessuale soddisfacente (sia per il diretto interessato che per il compagno), è sbagliato e può a lungo andare mettere in crisi l’equilibrio del rapporto. Questo aspetto è molto importante da far conoscere, proprio per sensibilizzare le persone che ancora convivono con le emorroidi infiammate, e spingerle a rivolgersi al più presto al proprio medico o a uno specialista. La prevenzione è sicuramente l’arma più potente a nostra disposizione, ma da sola può non bastare. Mantenere uno stile di vita sano e un’alimentazione corretta sono importanti sia per scongiurare, o almeno ritardare, l’insorgere del problema, sia per combatterlo una volta che si sia presentato. Ma cosa fare quando il fastidio aumenta?

Lo specialista applica una terapia indolore Cura emorroidi

In questo caso, il medico specialista, ovvero il proctologo, saprà indirizzare il paziente verso la migliore terapia possibile che oggi, ripetiamo, prevede tecniche di intervento innovative estremamente efficaci. Guarire dalle emorroidi senza dolore è possibile, ed è un diritto di tutti. Di contro, il dolore è proprio la caratteristica predominante delle emorroidi che, se trascurate, interferiscono con le comuni attività della giornata causando senso di fastidio ed irritabilità. La definizione del termine emorroidi è molto semplice. Si tratta, infatti, di dilatazioni dei plessi venosi situati in corrispondenza dei tessuti dell’ultimo tratto del retto e dell’ano. Questi piccoli cuscinetti pieni di vasi sanguigni svolgono un ruolo importante nel ricambio di sangue a livello dell’ano e, in determinate situazioni, possono ingrossarsi causando dolore.

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